Falafel

I falafel sono delle polpette di ceci speziate molto diffuse nel medioriente, si tratta di un piatto a base di ceci tritati con cipolla, aglio, cumino, prezzemolo e coriandolo. I felafel vengono di solito serviti caldi, avvolti nel pane pita insieme alla salsa tahina, una salsa a base di semi di sesamo, facilmente reperibile nei negozi biologici o etnici o nei reparti dedicati dei supermercati. Sono ottimi serviti anche con una salsa allo yogurt, il pane pita e dell’insalata con verdure fresche. Solitamente vengono utilizzati i ceci secchi, fatti ammollare per almeno 12 ore. Trascorso il tempo necessario, i ceci ben scolati, dovranno esser frullati insieme agli altri ingredienti per ottenere un impasto morbido che dovrà riposare mezz’ora in frigorifero prima di esser diviso in polpettine da infarinare e friggere. Io ho utilizzato i ceci cotti per abbreviare i tempi di preparazione e per rendere più morbida la consistenza di queste crocchette speziate una volta pronte per esser gustate. Esiste un’alternativa alla frittura, che renderà i vostri falafel di ceci molto più leggeri. Si tratta della cottura al forno, che può essere effettuata senza l’aggiunta di grassi, ad eccezione di un pochino d’olio per ungere la teglia, a meno che non si utilizzi della carta da forno.

INGREDIENTI (per 15 Falafel):

270 g ceci cotti Le Cotte

1 cucchiaino d’olio d’oliva

1 cucchiaino di tahina homemade

1 cucchiaino di cumino in polvere

1 manciata di coriandolo fresco

1 manciata di prezzemolo fresco

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaio di miele

succo di 1/2 limone

2 cucchiai di farina di ceci

farina “00” o senza glutine per infarinare

olio di semi per friggere

Mettete tutti gli ingredienti- tranne ceci e farine- in un robot da cucina, frullate. Aggiungete i ceci e azionate il robot per 15/20 secondi. Unite la farina di ceci e trasferite il composto in una ciotola, chiudetela con la pellicola e mettete a riposare il composto in frigorifero per almeno mezz’ora. Una volta che il composto si sarà raffreddato, versate sul piano da lavoro un po’ di farina e con le mani bagnate d’acqua, create delle polpette. Mano a mano che le avrete realizzate, passatele nella farina.

In un pentolino dai bordi alti, versate almeno 1 litro d’olio. Potrete iniziare a friggerle quando l’ olio di semi sarà molto caldo, circa 180°C. Se non avete un termometro da cucina, fate una prova immergendo nell’olio bollente un pezzettino di impasto.

L’olio non è pronto: 1)quando il pezzettino fatica a risalire a galla, non ci sono bollicine che contornano il pezzettino oppure ce ne sono pochissime: l’olio in questo caso è freddo, quindi, avrete una frittura unta e inzuppata d’olio; 2) se il pezzettino immerso si brunisce immediatamente: l’olio in questo caso ha raggiunto una temperatura troppo elevate di oltre 190° e quindi va immediatamente allontanato dal fuoco e fatto raffreddare qualche secondo. In questo caso dopo qualche secondo di raffreddamento, immergete un nuovo pezzetto e seguitene il comportamento. (friggere in una situazione di questo tipo significherebbe bruciare la polpetta).

L’olio è pronto: quando il pezzettino di impasto sale immediatamente a galla, si formano tante bollicine intorno, non si colora immediatamente ma in maniera graduale e continua.

Oppure se volete cuocere nel forno i vostri falafel, dovrete preriscaldare il forno a 180°C prima di iniziare con la preparazione. Le vostre polpettine speziate saranno pronte una volta che sulla loro superficie si sarà formata una crosticina croccante e ben dorata. (ci vorranno circa 25 minuti).

I falafel si mangiano sia caldi sia freddi. In inverno sono ottimi accompagnati da verdure croccanti saltate in padella o da spinaci, in estate invece sono perfetti su un letto d’insalata. Provateli anche con il pane pita, reperibile in qualsiasi supermercato e accompagnateli con una salsa allo yogurt greco: 150 g yogurt, qualche rametto di coriandolo fresco, succo di mezzo lime e mezzo peperoncino fresco. Mettete tutto nel frullatore e trasferite in una ciotolina prima di servire.

Falafels are very popular spicy chickpea meatballs in the Middle East, it is a dish made with chickpeas chopped with onion, garlic, cumin, parsley and coriander. The falafel are usually served hot, wrapped in pita bread along with the tahini sauce, a sesame seed sauce, easily found in organic or ethnic stores or in the dedicated departments of supermarkets. They are excellent also served with a yogurt sauce, pita bread and salad with fresh vegetables. Usually are useddried chickpeas , soaked for at least 12 hours. After that time, well-drained chickpeas must be blended together with the other ingredients to obtain a soft dough that will have to rest half an hour in the refrigerator before being divided into balls to be floured and fried. I used the cooked chickpeas to shorten the preparation times and to make the consistency of these spicy croquettes softer when you eat. There is an alternative to frying, which will make your falafel of chickpeas much lighter. It is baked, can be done without the addition of fats, except for a little oil to grease the baking sheet, unless you use the baking paper.

Ingredients (for 15 falafels):

270 g cooked chickpeas Le Cotte

1 tsp of olive oil

1 teaspoon of tahini

1 teaspoon of cumin powder

1 handful of fresh coriander

1 handful of fresh parsley

2 cloves of garlic

1 tablespoon honey

Juice of 1/2 Lemon

2 tablespoons of chickpea flour

all porpouse flour or gluten free for flour

Oil of seeds for frying

Put all the ingredients-except chickpeas and flour-in a food processor, smoothies. Add the chickpeas and operate the robot for 15-20 seconds. Add the chickpea flour and transfer the mixture into a bowl, close with the film and put the mixture to rest in the refrigerator for at least half an hour. Once the mixture has cooled, pour a little flour on the work surface and with wet hands, create balls. As you have made them, pass them in the flour.

In a small saucepan with high edges, pour at least 1 litre of oil. You can start frying when the seed oil is very hot, about 180 °c. If you do not have a kitchen thermometer, make a test by dipping a small piece of dough into the boiling oil.

The oil is not ready: 1) When the little piece is struggling to rise again, there are no bubbles that contour the piece or there are very few: the oil in this case is cold, then, you will have a greasy frying and drenched in oil; 2) If the dipped piece is browned immediately: the oil in this case has reached a temperature too high by more than 190 ° and therefore it must be immediately removed from the fire and made to cool a few seconds. In this case after a few seconds of cooling, dip a new piece and follow the behavior. (frying in a situation like this would mean burning the meatball).

The oil is ready: when the piece of dough rises immediately afloat, many bubbles are formed around, it does not paint immediately but in a gradual and continuous.

Or if you want to cook your falafel in the oven, preheat the oven to 180 °c before starting with the preparation. Your spicy meatballs will be ready once on their surface a crisp and well-gilded crust will be formed. (It will take about 25 minutes).

The falafels can be eaten hot or cold. In winter they are excellent with crispy stir-fried vegetables or spinach, but in summer they are perfect on a salad. Try them also with pita bread, available in any supermarket and escort with a Greek yogurt sauce: 150 g yogurt, a few sprigs of fresh coriander, juice of half lime and half fresh chilli. Put everything in the blender and transfer to a bowl before serving.